Scienza e Dintorni

Matematica e Fisica
- Scienza, filosofia e metodo scientifico
- La filosofia della scienza in Italia
- Scienza, sociologia e politica
- Scienza e sviluppo economico
- Scienza negata ed ignoranza
La filosofia della scienza in Italia
Tra gli autori italiani di studi epistemologici:
Federigo Enriques, Giuseppe Peano, Giovanni Vailati, Giulio Preti, Ludovico Geymonat, Paolo Rossi Monti, Francesco Barone, Giulio Giorello, Evandro Agazzi, Silvano Tagliagambe, Giovanni Boniolo, Telmo Pievani, Enrico Bellone.
- Peano G., Opere scelte, 1957
- Enriques F., Il significato della storia del pensiero scientifico, 2005
- Enriques F., La teoria della conoscenza scientifica da Kant ai nostri giorni, 1983
- Geymonat L., Lineamenti di filosofia della scienza, 2006
- Geymonat L., Scienza e realismo, 1977
- Agazzi E., Filosofia della natura. Scienza e cosmologia, 1995
- Agazzi E., Temi e problemi di filosofia della fisica, 1974
- Agazzi E., Minazzi F., Geymonat L., Filosofia, scienza e verità, 1989
- Vailati G., Scritti di metodologia scientifica, 1968.
- Barone F., Immagini filosofiche della scienza, 1983
- Giorello G., Filosofia della scienza, 1992
- Giorello G., Introduzione alla filosofia della scienza, 2006
- Pievani T., Introduzione alla filosofia della biologia, 2005
- Pievani T., Creazione senza Dio, 2006
- Preti G., Lezioni di filosofia della scienza, 1989
- Rossi P., Paragone degli ingegni moderni e postmoderni, 1989
- Rossi P., Il tempo dei maghi. Rinascimento e modernità, 2006
- Rossi P., La nascita della scienza moderna in Europa, 2000
- Tagliagambe S., Epistemologia del confine, 1997
- Boniolo G., Metodo e rappresentazioni del mondo. Per un’altra filosofia della scienza, 1999
- E. Bellone, Caos e armonia. Storia della fisica moderna e contemporanea, 1990.
- E. Bellone, La scienza negata. Il caso italiano, Torino, 2005
- E. Bellone, L’origine delle teorie, 2006.
- E. Bellone, Qualcosa, là fuori. Come il cervello crea la realtà, 2011
- F. Laudisa, E. Datteri - “La natura ed i suoi modelli”, (2013)
- V.Allori, M.Dorato, F.Laudisa, N.Zanghì - “La natura delle cose”, (2006)
- Giuliano Toraldo di Francia - Un universo troppo semplice.La visione storica e la visione scientifica del mondo(1990
Richezza,benessere,sviluppo economico e sociale sono generati dal progresso scientifico-tecnologico
Due gruppi antitetici: a un polo abbiamo i letterati, che come per caso, senza che nessuno se ne accorgesse, cominciarono ad autodefinirsi “intellettuali,” quasi che non ce ne fossero altri… Letterati a un polo e scienziati all’altro, i più rappresentativi dei quali sono i fisici.
Charles P. Snow (Le due culture, 1960)
Il cosiddetto «scientismo» è diventato il mito filosofico unificante dei tempi moderni. In un paese dove la ricerca scientifica è umiliata economicamente, dove ha un riconoscimento sociale bassissimo, dove è marginale sui media ed ignorata dalla filosofia, dove non è minimamente riconosciuta come una forma di cultura, il problema è lo «scientismo».
Il metodo scientifico, la filosofia della scienza
Richezza,benessere,sviluppo economico e sociale sono generati dal progresso scientifico-tecnologico
Ludwig Wittgenstein

«Niente mi appare più improbabile dell’eventualità che uno scienziato od un matematico che mi legge ne sia seriamente influenzato nel modo di lavorare»
“Cultura e Valore” (1980).
«Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere».«Il linguaggio traveste il pensiero»
“Tractatus logico-philosophicus” (1921)
«I problemi filosofici sorgono quando il linguaggio fa festa»
“Ricerche Filosofiche” (1953)
Nelle sue “Ricerche Filosofiche” Wittgenstein spiega che i problemi filosofici sono malattie del linguaggio, sorgono quando il linguaggio «va in vacanza», cioè quando le parole vengono strappate dal loro contesto ordinario e utilizzate in modo astratto, generando confusioni concettuali.
Importanza scientifica e tecnologica della fisica delle particelle
Sheldon Glashow
Boston University, (Nobel Laureate 1979) - Parigi, 4 Ottobre 2002
(tradotto in italiano dal Prof. Guido Martinelli, Dipartimento di Fisica Università la Sapienza, Roma, le note sono del traduttore)

Molti politici, ma anche molti rappresentanti dell’industria e del mondo accademico, sono convinti che la società dovrebbe investire
esclusivamente in ricerche che abbiano buone probabilità di generare benefici diretti e specifici, nella forma di creazione di ricchezza
e di miglioramenti della qualità della vita.
In particolare essi ritengono che le ricerche nella Fisica delle Alte Energie e
dell’Astrofisica siano lussi inutili e dispendiosi, che queste discipline consumino risorse piuttosto che promuovere crescita economica
e benessere per lʼuomo.
Per esempio, fatemi citare una recente lettera all’Economist: “I fisici che lavorano nella ricerca fondamentale
si sentirebbero vessati se dovessero indicare qualcosa dʼutile che possa derivare dalle loro elaborazioni teoriche … E’ molto più
importante incoraggiare i nostri ‘migliori cervelli’ a risolvere problemi reali e lasciare la teologia ai professionisti della
religione” . Io credo invece che queste persone si sbaglino completamente, e che la politica che essi invocano è molto poco saggia e
controproducente.
Steven Weinberg

« Nella nostra caccia alla teoria finale, i fisici sono più simili a segugi che a falchi; siamo diventati bravi a fiutare a terra le tracce della bellezza che ci aspettiamo nelle leggi della natura, ma non sembra che siamo in grado di vedere il percorso verso la verità dall’alto della filosofia».